Cristiano Ronaldo alla Juve: ritorno dell’investimento

Quanti ricavi serviranno in più alla Juventus per coprire il costo dell’operazione CR7? Calcoliamo con Excel il rendimento dell’investimento in diverse ipotesi.

Proviamo ad applicare le tecniche aziendali di valutazione degli investimenti una delle più importanti operazioni di calciomercato di tutti i tempi, l’approdo a Torino del fuoriclasse Cristiano Ronaldo ad opera della Juventus.

Fare un investimento significa, semplicemente, mettere dei soldi oggi sperando di realizzarne di più domani. Con un’avvertenza che caratterizza le decisioni imprenditoriali: i soldi messi oggi sono certi mentre i ritorni sono futuri e incerti.

Per questo ipotizzeremo differenti scenari relativi ai ricavi futuri.

Prenderemo in considerazione i quattro anni di durata del contratto, con la precisazione che per anno si intende il campionato. Infatti l’esercizio, cioè l’anno di bilancio, delle società di calcio non segue l’anno solare. Quello della Juventus inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno.

Innanzitutto distinguiamo la quota di investimento pluriennale dal costo annuale e poi, cosa più difficile, proviamo a stimare i ricavi.

L’investimento in attivo fisso

L’investimento è costituito dall’acquisto del cartellino del giocatore, 120 milioni, e dagli oneri di intermediazione percepiti dal procuratore, 15 milioni. Questo valore entra a far parte del patrimonio della società in una voce dell’attivo fisso che si chiama “diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori”.

L’importo deve essere ammortizzato per un periodo pari alla durata del contratto, cioè 4 anni.

Questo significa che, anche se pagato immediatamente all’atto dell’acquisto, l’investimento diventa un costo in quattro “fette”, nei quattro campionati successivi sotto forma di ammortamento. L’ammortamento calcolato ad ogni fine anno confluisce come costo nel conto economico per essere confrontato con i ricavi dello stesso periodo. Man mano anche il valore patrimoniale diminuisce in proporzione.

Cristiano-Ronaldo-investimento-ammortamento

L’investimento in capitale circolante netto

Questa voce dipende da quando vengono incassati i crediti commerciali e da quando vengono pagati i debiti commerciali. Sappiamo che gli abbonamenti sono venduti e incassati in anticipo e presumiamo che il compenso al calciatore venga pagato mensilmente. Tuttavia non avendo dettagli sulle modalità di incasso dei diritti televisivi e dei ricavi da sponsorizzazioni imposteremo per semplicità questo valore a zero, che significa nessun credito e nessun debito commerciale.

Ecco quindi l’evoluzione della situazione patrimoniale legata all’acquisto di Ronaldo.

Cristiano-Ronaldo-Stato-Patrimoniale

E ora passiamo al conto economico dove troviamo i costi e i ricavi per ogni anno.

I costi

I costi annuali relativi all’operazione sono principalmente due:

  • stipendio del calciatore: 30 milioni netti l’anno quindi, grossomodo, 60 milioni lordi come costo per la società;
  • ammortamento del cartellino: 33,75 milioni l’anno (135 milioni diviso 4 anni).

Impostiamo inoltre l’aliquota d’imposta sul risultato lordo al 45% (media semplice degli ultimi due bilanci pubblicati della Juve).

I ricavi di pareggio

Questa voce rappresenta la grande incognita non solo dell’arrivo di Cristiano Ronaldo, ma di ogni investimento che un’azienda prenda in considerazione.

Finora abbiamo esaminato l’investimento e il costo differenziale, vale a dire il valore “in più” che l’operazione Ronaldo comporta.

Stessa avvertenza deve essere adottata per i ricavi: dobbiamo considerare i ricavi che la Juventus realizzerà in più rispetto all’ipotesi “senza Ronaldo”, il che non è cosa facile.

Iniziamo col fissare un paletto. Quanti ricavi in più serviranno per non andare in perdita?

La risposta è intuitiva: un ammontare tale da coprire i costi annui dell’operazione e cioè: compenso del calciatore (60 milioni) più ammortamento dell’investimento (33,75 milioni).

Quindi poco meno di 100 milioni, 93 milioni e 750 mila per la precisione.

Cristiano-Ronaldo-Conto-Economico-pareggio

Gli scenari per i ricavi …

Ora proviamo a fare una stima analitica dei ricavi in modo da poter costruire diversi scenari:

  • ricavi da abbonamenti: per i 29.300 posti a disposizione nella stagione 2017/18 la Juve ha incassato 25,7 milioni (relazione finanziaria annuale al 30 giugno 2017, pag 53). Quest’anno il costo dell’abbonamento è cresciuto del 30%. Considerando comunque il sold out e attribuendone il merito all’effetto Ronaldo i ricavi si incrementeranno di 7,7 milioni. Abbonamenti e biglietti tuttavia rappresentano circa il 10% dei ricavi della squadra;
  • altri ricavi da gare: l’eventuale e auspicata conquista della Champions League porterebbe un ricavo aggiuntivo di quasi 50 milioni;
  • ricavi da diritti radiotelevisivi: un incremento in questi proventi (41% del totale nel 2016/17 pari a 233 milioni) è molto probabile. Prudenzialmente un 10% porterebbe altri a 23 milioni;
  • ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità: 75 milioni nel 2016/17 (13% dei ricavi). Escludendo una rinegoziazione dei contratti già in essere, nuovi sponsor potrebbero portare un incremento del 10% pari al 7,5 milioni;
  • ricavi da vendita di prodotti e licenze: 19 milioni nel 2016/17. Considerando il record di vendita di maglie di CR7 ed ipotizzando che ognuna, dedotto il costo di produzione e la quota sponsor, porti un contributo di 100 € si avrebbero, con 500 mila maglie all’anno, ricavi aggiuntivi per 50 milioni.

Tutto questo ci porta ad un totale che va dagli 88 ai 138 milioni di € annui, considerando o meno la Champions.

Incrementato, ma difficilmente quantificabile in termini economici, è anche il ritorno in termini di visibilità del brand e della digital identity della Juventus.

… e la plusvalenza finale

Per completare l’analisi dobbiamo aggiungere, al termine del contratto nel 2022, l’eventuale plusvalenza derivante dalla cessione di Ronaldo, sulla quale non sono in grado di fare previsioni. A quella data il suo cartellino risulterà completamente ammortizzato pertanto qualsiasi valore di cessione rappresenterà una plusvalenza.

Fai la tua simulazione semplice…

Se vuoi ipotizzare scenari diversi scarica il file Excel e, nel foglio “Simulazione semplice”, inserisci nelle celle gialle il valore di ricavi annui e di plusvalenza finale che ritieni più corretto.

Come sempre, possono scaricare il file gli iscritti alla mia newsletter.

Download “CR7 ritorno investimento”

… o complessa per gli esperti di analisi finanziaria

Se invece sei un appassionato di analisi finanziarie nel foglio “Simulazione complessa” troverai alcune cose in più, che ti elenco qui di seguito, ma sulle quali in questo articolo non posso scendere nel dettaglio, per non essere prolisso.

  • il rendiconto finanziario dell’iniziativa fino al flusso di cassa operativo dopo gli investimenti (free cash flow);
  • il costo del capitale o WACC (weighted average cost of capital) che è stato ipotizzato, senza effettuare alcun calcolo, nella misura del 7% annuo. Questo è il costo medio ponderato delle fonti di finanziamento e consente di rendere omogeneo il valore dei flussi di cassa disponibili in anni diversi;
  • il VAN (valore attuale netto) o NPV (net present value) del progetto che, considerando il costo del denaro determina in valore assoluto se il progetto ad oggi rende più (VAN positivo) o meno (VAN negativo) del costo delle fonti di finanziamento;
  • il TIR (tasso interno di rendimento) o IRR (internal rate of return) che esprime in percentuale il tasso di rendimento effettivo dell’iniziativa: se viene più alto del costo del capitale rende più di quanto costa e viceversa.

Anche in questo foglio puoi modificare i ricavi annui, la plusvalenza finale, il costo del capitale e quant’altro a tuo piacimento.

Per concludere su CR7 a Torino

Questo articolo rappresenta un esercizio economico-finanziario applicato a un caso reale, senza nessuna pretesa scientifica o di esattezza. È stato redatto utilizzando informazioni reperite da articoli di giornale, siti web e dati storici tratti dal bilancio della Juventus al 30 giugno 2017, conditi di mie arbitrarie e fantasiose proiezioni.

D’altra parte l’incertezza sul futuro rappresenta un’incognita che una proiezione economico finanziaria può attenuare, ma non risolvere. E comunque “chi non risica, non rosica”.

In bocca al lupo per un campionato spettacolare e per un ottimo ritorno dell’investimento!

11 commenti su “Cristiano Ronaldo alla Juve: ritorno dell’investimento”

  1. Ho trovato utilissimo l’articolo: molte volte i concetti economico-finanziari restano difficili da applicare nella realtà aziendale. Questo caso è molto chiaro, oltre che interessante!

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  2. Ho avuto il piacere di partecipare a un corso dove Maurizio ha prestato la sue conoscenze come insegnante e sono rimasta piacevolmente colpita dalla capacità di spiegare in maniera semplice concetti che molte volte vengono fatti passare per il contrario. Semplicità che ritrovo anche in questo sito e che rispecchia molto un approccio al lavoro “Smart”. Complimenti Maurizio per il sito e per gli insegnamenti dati in aula.

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    • Grazie Sabrina. E’ la massima soddisfazione per chi si occupa di formazione. Complimenti a te e ai tuoi colleghi per l’attenzione e l’impegno. Mille auguri!

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  3. Grazie Maurizio Bianco poiché riesce a spiegare in maniera semplice e divertente argomenti un po’ ostici (in particolare per me) come economia e bilancio. Ma soprattutto riesce ad abbattere la barriera tra formatore e studente con grande umiltà e professionalità. Fare formazione significa anche innovare e sperimentare metodi nuovi e lei ci è riuscito in pieno.
    Grazie e buon lavoro.

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    • Grazie Loriana, sono lieto di essere riuscito a raggiungere l’obiettivo. Nulla è difficile se preso con i dovuti modi. Mi auguro che quanto appreso ti possa essere utile nella tua carriera lavorativa. Buon tutto!

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  4. Buongiorno Maurizio Bianco.
    Ma adesso che sono passati quasi due anni l’investimento in Cristiano Ronaldo come possiamo definirlo? Positivo o negativo? La squadra ha fatto un colpaccio assicurandosi un campione internazionale anche se non ha vinto la Champions. Almeno il ritorno di immagine ci sarà stato visto che è in testa al campionato? Grazie per il suo articolo che mi ha aperto nuovi punti di vista.

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    • Buonasera Nicola.
      Il suo commento mi appassiona ma vorrei risponderle dopo essermi documentato. Purtroppo oggi ho finito di lavorare tardi per cui, se non le spiace, le risponderò domani con maggiore calma e lucidità. Intanto la ringrazio per i complimenti.

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      • Eccomi qua Nicola. L’investimento era su un orizzonte di 4 anni, pertanto per dare una valutazione definitiva bisogna considerare tutto i periodo. Molto spesso i ritorni arrivano verso la fase finale. Al momento in termini di immagine, visibilità e di prestigio possiamo dire che è stato un “colpaccio”.
        Per quanto riguarda i dati economici la Juventus chiude il bilancio al 30 giugno di ogni anno. Pertanto è ancora presto per vedere quello della stagione 2019/20, gravato tra l’altro degli impatti delle note vicende del Coronavirus, per cui chiuderà il bilancio a campionato non ancora terminato.
        I numeri reperiti sul sito https://www.juventus.com/it/club/investitori/bilanci-prospetti/ sono relativi agli ultimi tre anni e i dati sono in milioni.
        Bilancio al 30 giugno del: 2017 2018 2019
        RICAVI 562,7 504,7 621,5
        Risultato operativo 67,3 -1,4 -15,3
        Utile netto 42,6 -19,2 -39,9
        Solo l’ultimo di questi anni è legato all’operazione Ronaldo.
        Aspettiamo di vedere i numeri di quest’anno.

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